E’ per me un vero piacere portare il saluto a questa quarta edizione del Festival Internazionale “800” che ha per il primo anno sede principale a Ittiri.

Spero innanzitutto che questa sia la prima di numerose edizioni che avranno come riferimento la nostra cittadina. Mi auguro, nel contempo, che quest’iniziativa, dai tratti originali e innovativi, contribuisca a coinvolgere ed interessare larga parte del territorio del Coros alla musica classica. Non capita tutti i giorni di ricevere la proposta di organizzare un festival di musica classica. Non capita soprattutto in un contesto rurale, quale quello in cui viviamo, e non cittadino.

L’idea di diffondere nel territorio la musica colta, e di portarla in modo così capillare anche nei piccoli centri, ha due pregi fondamentali: quello di colmare un vuoto di proposta culturale e quello di dare risalto e valorizzare questi luoghi come luoghi di cultura di tutto rispetto.

Mi piace anche l’idea del coinvolgimento di varie comunità e istituzioni del territorio intorno a questo progetto. Ancora una volta la musica esercita questa sua fondamentale funzione di coesione e aggregazione.

Mi piace infine l’idea di dare ospitalità e far conoscere i nostri luoghi, la nostra cultura le nostre peculiarità a persone che altrimenti non saprebbero neanche della nostra esistenza. Anche questo può essere un modo per promuovere il nostro patrimonio culturale e la nostra offerta turistica.

Sono questi i sentimenti che ci hanno portato a sostenere questa scelta, sono sicuro che i risultati ci daranno ragione. Con questo spirito dò il benvenuto agli artisti e auguro loro una proficua permanenza nel Coros.

Ringrazio infine tutte le persone che hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione, con l’auspicio che essa possa conseguire i risultati in termini di pubblico e di gradimento che tutti ci auguriamo.

 

Tonino Orani

Sindaco di Ittiri

 

 

I nostri centri, purtroppo, non sono molto abituati a vivere eventi di una certa portata e di valore molto rilevante. Isolamento, carenza di collegamenti e di risorse non facilitano, come al contrario avviene in numerose città non solo italiane, la realizzazione di momenti altamente significativi, se non in qualche occasione, tali da contribuire ad innalzare il livello culturale delle nostre comunità.

In campo musicale, poi, rimane ancora diffuso quell’analfabetismo secolare, ora rafforzato dagli strumenti audiovisivi, che riduce tante persone, giovani in particolare, a semplici consumatori. C’è ancora tanto da fare!

Il festival proposto dall’Accademia “l'Ottocento" si assume il compito ad Ittiri e nei comuni aderenti di provare ad avviare un discorso che offra un concerto (da camera o con orchestra) di musica classica (non di facile consumo), con brani studiati nella ricerca di una fedeltà filologica e, proprio perché eseguiti su strumenti d’epoca (il XIX sec.), per ricreare il mondo sociale e culturale nel quale si sono trovati ed hanno operato i vari compositori.

Con tutta certezza gli artisti, provenienti da varie parti del mondo, sapranno dimostrare la loro professionalità permettendoci di gustare la bellezza e la ricchezza di composizioni appartenenti talvolta ad autori totalmente sconosciuti alla massa. I maestri saranno anche a disposizione per incontri con chi fa una certa pratica musicale. Questo, altra novità nei nostri paesi, aprirà il confronto tra scuole e, soprattutto, consentirà a chi lo vorrà di avere eventuali consigli e suggerimenti nello studio di uno strumento o di un brano.

L’amministrazione comunale ringrazia l’Accademia “l’Ottocento” e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del festival, augura a tutti gli artisti una buona permanenza in terra sarda e ai partecipanti di crescere ancora di più culturalmente e “armonicamente” come solo la grande musica sa trasmettere ed insegnare.

 

Giommaria Pinna

Assessore alla Cultura di Ittiri