Accademia l'Ottocento


La storia della chitarra e' stata profondamente influenzata, nel nostro secolo, da alcune affermazioni, ormai superate, riguardanti la esiguità e lo scarso valore della letteratura musicale composta, nel passato, espressamente per questo strumento.  

In realta', alcuni recenti e scientifici lavori di ricerca hanno ampiamente ricostruito il panorama musicale del XVIII e XIX secolo nel quale la chitarra si inserisce ad ogni livello, dall'uso popolare al divertimento dell'amatore, del nobile e del mecenate, all'arte del grande concertista e compositore, come strumento presente in ogni Salotto, insieme al violino, al flauto, al fortepiano.

E' oggi generalmente considerato necessario approfondirele tematiche tecniche, musicologiche e soprattutto musicali e interpretative indispensabili a rivalutare  l'immagine della chitarra, che nello specifico periodo tra 178O e 185O, tra Classicismo e Romanticismo, visse la sua stagione piu' felice conquistando il suo attuale nome di "chitarra classica" con la sua costante presenza nella produzione musicale solistica e cameristica.

Gli studi musicali e musicologici moderni sono rivolti a rivalutare l'espressione piu' diffusa di tutta la produzione musicale ottocentesca, con i massimi Autori di opere per e con chitarra presenti nelle principali capitali europee: Madrid, Vienna e soprattutto Parigi, a condurre il cammino di una evoluzione dello strumento strettamente collegata alla trasformazione della societa' e ai movimenti culturali e artistici.

L'esame delle fonti originali dell'epoca, sia i metodi didattici che le opere destinate alla esecuzione pubblica, deve avvenire tenendo sempre presente la necessita' di una visione globale, indispensabile a sintetizzare il gusto musicale originale che, pazientemente ricostruito, puo' rendere piu' comprensibile e ancora attuale la produzione chitarristica di quell'eta', ricca di valori artistici purtroppo oggi ancora poco evidenziati o fraintesi.

In conclusione, la chitarra ha un suo "grande" passato, situato nell'epoca classica, durante il quale la concezione stilistica, la tecnica organologica dello strumento era in realta' abbastanza diversa da quella attuale e tale da consigliarne oggi un studio specialistico; ha un presente, in continuo divenire. 

Per avere un "grande" futuro, deve approfondire, con metodologie scientifiche, la conoscenza del passato, per assumere il ruolo che storicamente le compete sia nella storia della musica che nella programmazione e produzione artistica moderna.

 CARLO BARONE